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Basta, mollo tutto e vado in campagna! Da manager a contadino in un giorno

Sono scappato dalla città per vivere "come una volta": la storia che potrebbe cambiare la tua vita

Ciao, sono Giò, un Contadino

Ho trovato il modo di vivere meglio e conoscere la mia storia potrebbe aiutarti a condurre una vita più piacevole.

Fino a 10 anni fa ero un manager per una grande multinazionale estera con sedi in tutto il mondo.

Ad un certo punto ho mollato tutto per un ritmo di vita più lento, per l’amore verso i prodotti della terra, la cucina tradizionale, i valori di una volta, il piacere dello stare insieme. 

Questi ingredienti mi hanno salvato dal collasso totale.

La città, la frenesia quotidiana, lo smog, il cibo veloce che consumavo in una manciata di minuti, mi hanno spinto a prendere la decisione che ha cambiato la mia esistenza.

Mollo tutto!

Questo era il pensiero che mi assillava dalla sera, prima di dormire, alla mattina appena sveglio, mentre facevo colazione, in bagno, quando mi recavo al lavoro.

A fine giornata facevo un esame di coscienza e mi chiedevo se valesse veramente la pena condurre una vita così stressante con i nervi a fior di pelle, teso come una corda di violino.

Provavo costantemente quella sensazione di fiato corto e batticuore, come quando gioca l’Italia ed in finale arriva ai calci di rigore.

‘Non va mica bene!’ – mi ripetevo quando sentivo di esplodere…

Mi rendevo conto che non dedicavo abbastanza tempo al mio benessere: cibo spazzatura, spesso al ristorante o in qualche tavola calda dove non sai cosa mangi. 

Dal lunedì alla domenica, non c’era giorno di riposo fisico, ma soprattutto mentale… Capita anche a te?

Siamo quello che mangiamo e in quel momento della mia vita io ero così: vita veloce, poco tempo, poca cura, pensieri tossici, poco gusto, poco piacere.

Sempre troppo presi dalla frenesia: fermiamoci e prendiamo il nostro tempo

La mia infanzia mi faceva sentire sereno

Per cercare un po’ di pace, quando potevo mi rifugiavo nei ricordi: ripensavo a quelle lunghe estati passate in campagna a casa dei nonni a Barchi, nel cuore della provincia di Pesaro, nelle Marche.

Le corse nei campi con il grano fino al petto, con la bici per le stradine bianche e polverose insieme ai bambini del paese, i picnic al lago…

Ricordo ancora quando la domenica si mangiava tutti insieme a casa della nonna: io e i miei cugini ci divertivamo un sacco ad aiutarla a preparare la pasta fatta in casa.

ricordi di bambino
L'infanzia... quel luogo magico in cui cerchiamo rifugio

Che cuoca mia nonna! Ancora sento l’acquolina in bocca e il profumo dei suoi piatti. Era famosa in tutto il paese per essere una brava cuoca.

Pranzavamo all’aperto, sotto a quel portico con le colonne ricoperte di profumato gelsomino.

Quando nonna portava in tavola quelle portate, il suo odore si mescolava con quello del ragù.

Tutti intorno alla tavola imbandita felici con poco: buona cucina, buon cibo, l’amore delle persone care. Mangiavamo insieme e stavamo bene.

Sembra strano, ma in tutto quel caos costante che era la mia vita io mi rilassavo così: ricordando.

Capita anche a te di trovare la tranquillità nei ricordi?

La mia infanzia era l’oasi di pace di cui avevo bisogno.

La domenica a casa dei nonni era sempre festa: tavole imbandite di ogni gustoso piatto

Lo faccio! Ecco come ho cambiato tutto all’improvviso

In quattro e quattr’otto misi in vendita il mio appartamento, restituì l’auto che avevo in leasing, presi la prima macchinaccia che trovai e me ne ritornai lì, dove i miei ricordi mi portavano ogni volta.

Poi si vedrà’, mi ripetevo. Il futuro non mi spaventava.

Ritrovai il casolare dei nonni ancora lì, ad aspettarmi. Da quando loro se ne erano andati nessuno della famiglia volle saperne più niente dato che non erano riusciti a venderlo.

Decisi di comprarlo io. Iniziai a sistemarlo e mi misi in testa che alla soglia dei 50 anni, quella sarebbe stata la mia nuova vita. Campagna, terra da coltivare, aria buona.

Ero troppo affezionato a quei posti!

Libro di ricette antiche
Quel libro era passato di mano in mano nella mia famiglia

Poi un fatto molto particolare: la vera svolta. Come il 'tesoro' di famiglia mi è stato di grande aiuto

Mentre sistemavo la soffitta del mio casolare ho trovato un libro rilegato alla bell’e meglio. 

Pagine ingiallite e rigide mi facevano pensare che qualcuno lo avesse dimenticato li.

Apro la copertina e sfoglio la prima pagina. Sopra una dedica…

Realizzai subito: il libro di ricette antiche della mia trisnonna Teodolinda (la nonna di mia nonna), finito lì chissà come.

Un libro alto due dita. Più che libro una raccolta di fogli presi e rilegati a mano su cui erano appuntate delle ricette antiche. Chissà quante e quali storie c’erano dietro…

Decisi che avrei riscoperto i sapori di un tempo e li avrei resi miei. Avevo ritrovato il ‘tesoro’ di famiglia che era andato perduto.

Vuoi sapere come vivere meglio grazie al tesoro di famiglia che ho ritrovato? Seguimi e lo scoprirai!

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Come la convivialità, la tradizione e l’amicizia mi hanno salvato dal baratro

‘Rispolverai’ il libro da cui anche mia nonna prendeva le sue ricette per le quali era nota in paese e mi sono messo subito all’opera!

Ricontattai subito tutti gli amici di quando ero piccolo: che bello ritrovarsi tutti di nuovo come una volta, condividere insieme la stessa tavola e lo stesso cibo, preparare i piatti antichi che anche le mie nonne cucinavano con amore.

Percepivo quel calore e quel senso di ‘casa’ che mi mancava da tempo. Ecco come la domenica è diventata il mio giorno preferito. Passo la settimana a sgobbare come farai anche tu, ma la domenica, è diventata davvero un giorno di festa.

Invito quei ragazzi ormai cresciuti insieme alle loro famiglie, invito i miei cugini con le loro mogli; qui è sempre pieno di bambini, attraverso cui rivedo il piccolo Giò di 40 anni prima.

casolare in mezzo al grano
Li in campagna, nel mio casolare, lavorando per i campi e mangiando sano, ho ritrovato la serenità

Che festa! La domenica è un giorno speciale.

Tavolate che non vedresti nemmeno ai banchetti della Regina Elisabetta!

Tutti arrivano con qualcosa da mangiare a base di ingredienti sani, genuini e freschi presi dai contadini qui vicino. 

Si cucina tutti insieme, chi sistema la tavola, chi prepara l’aperitivo. Diventa una gara al piatto più buono, ed è proprio in questo momento che viene fuori tutta la storia e la tradizione di questi posti.

Ecco che la cucina di mia nonna, una di quelle cucine di un tempo vecchia ma funzionante, ritorna a sfornare i piatti antichi di quando ero piccolo.

Si torna finalmente a vivere grazie alla campagna, la vita di paese, il cibo e la tradizione.

Dopo 5 o 6 giorni passati come tutti a sgobbare e sudare, la domenica, insieme alle persone care, rinnoviamo l’antico rituale del convivio. Toccatemi tutto ma non la domenica!

Capisco che tu non possa lasciare la città di punto in bianco come ho fatto io. Ammetto, sono stato fortunato… 

Per questo voglio offrirti la mia stessa possibilità.

Un giorno a settimana scopri anche tu il piacere di vivere il rituale del pranzo domenicale gustando ricette antiche ed ingredienti genuini direttamente dalla campagna. Come una volta.

Seguimi per ritrovare la magia del convivio domenicale ed assaporare il vero gusto della vita!

Vuoi sapere come vivere meglio grazie al tesoro di famiglia che ho ritrovato? Seguimi e lo scoprirai!

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3 commenti su “Basta, mollo tutto e vado in campagna! Da manager a contadino in un giorno

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